Astronomia Inclusiva - Circolo Astrofili Veronesi

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Astronomia Inclusiva

Attività
Astronomia per non vedenti e ipovedenti: tra le innumerevoli attività del Circolo Astrofili Veronesi, proposte in occasione dell'anniversario della nostra fondazione nel 2017, quella che ha riscosso parecchia emozione ed interesse è stata sicuramente “Vedere il cielo con le mani”. Nata da una domanda di Giovanni, un amico non vedente, siamo riusciti a mettere insieme 6 attività.
Grazie all'aiuto di mia moglie Cristina e di Riccardo, che ci ha fornito i modelli 3D di Luna, Marte e Terra, siamo riusciti a coinvolgere in una esperienza speciale, giovani e meno giovani non vedenti.
Tutti noi abbiamo vissuto un'esperienza speciale; commovente osservare nei loro visi e nelle loro parole lo stupore e la gioia che hanno provato nelle attività proposte. La stessa nostra gioia, quando con lo sguardo ci immergiamo con gli occhi nell’infinità maestà del cielo.
http://www.astrofiliveronesi.it/blog/?id=q43xktph   Cieli Sereni  - Raffaele Belligoli

Info: Circolo Astrofili Veronesi - info@astrofiliveronesi.it - Telefono: 334 7313710
LE ATTIVITA'
Costellazioni
Sistema Solare

Le stelle

Modelli 3D

Immagini Tattili

Meteoriti



LE COSTELLAZIONI
     
Obiettivi: Portare i partecipanti a contestualizzare la rotazione della Terra e il movimento apparente della sfera celeste attraverso la diversa posizione delle costellazioni sulle tavole. Riconoscere al tatto le differenti forme delle costellazioni, le differenti luminosità delle stelle. Ricordare la stella principale della costellazione spiegata.
Età: Qualsiasi  
Durata: 20 minuti
Materiale: 6 Tavole delle costellazioni Toshimi Taki, rappresentanti tutto il cielo dell'emisfero boreale. Con stelle in rilievo, segnate con delle perline più o meno grandi in base alla loro luminosità e collegate con un filo di lana per disegnare le principali costellazioni

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Descrizione attività

Procedura:
  • Passo 1: Presentare ai partecipanti le tavole e lasciare che le tocchino
  • Passo 2: Mostrare come localizzare la stella polare attraverso la sua posizione sulle tavole
  • Passo 3: Partire dalla tavola raffigurante il cielo del mese in prima serata
  • Passo 4: Aiutare a localizzare le costellazioni del mese partendo dalla stella polare
  • Passo 5: Spiegazione delle costellazioni: principali stelle, mitologia...
  • Passo 6: Spiegazione, con l'aiuto del mappamondo, la rotazione terrestre e il movimento apparente del cielo
  • Passo 7: Mostrare la tavola successiva con le costellazioni spostate di 4 ore
  • Passo 8: Aiutare a localizzare le costellazioni partendo dalla stella polare
  • Passo 9: Esplorare la tavola e riconoscere le costellazioni precedenti e il loro spostamento

Analizziamo:
Prendere le diverse tavole e disporle sul tavolo:
  • Quale costellazione ti è piaciuta di più?
  • Quale costellazione riesci a riconoscere?
  • Che cosa ti fa ricordare/immaginare il disegno della costellazione?
  • Le figure rappresentate nelle costellazioni richiamano storie dei miti delle varie culture. Hai qualche storia da raccontare?



SISTEMA SOLARE
     
Obiettivi: Portare i partecipanti a contestualizzare le diverse dimensioni e le rispettive proporzioni tra i pianeti e il Sole, tra i pianeti terrestri e i pianeti gassosi. Evidenziare le distanze tra i vari pianeti.
Età: Qualsiasi  
Durata: 20 minuti
Materiale: 10 Sfere di polistirolo e altri materiali raffiguranti gli otto pianeti del Sistema Solare, la Luna e il nano pianeta Plutone
Preparazione: La proporzione seguita per la realizzazione dei pianeti è la scala di 1 cm:2800 km. Con questa scala il Sole avrebbe un diametro di 5 metri e Giovedi 50 cm. Mentre per le distanze dei vari pianeti si è preso un'altra scala: (1 metro:1 unità astronomica). Con questa scala il Sole sarebbe una pallina di 9mm.

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Descrizione attività

Procedura:
  • Passo 1: Spiegazione della dimensione del Sole, una stella, che nella proporzione 1 cm:2800 km corrisponderebbe a una sfera di 5 metri di diametro
  • Passo 2: Contestualizzata la dimensione del Sole in questa scala, dare in mano al partecipante la sfera della Terra. Spiegazione del pianeta
  • Passo 3: Contestualizzata la differenza di dimensione tra stella e pianeta in questa scala, il partecipante tiene in una mano la Terra: dare al partecipante la Luna. Spiegazione della Luna
  • Passo 4: Il partecipante tiene in una mano la Terra: dare al partecipante nell'altra mano il pianeta Mercurio. Spiegazione del pianeta
  • Passo 5: Il partecipante tiene in una mano la Terra: dare al partecipante nell'altra mano il pianeta Venere. Spiegazione del pianeta
  • Passo 6: Il partecipante tiene in una mano la Terra: dare al partecipante nell'altra mano il pianeta Marte. Spiegazione del pianeta
  • Passo 7: Proseguire allo stesso modo con i pianeti gassosi. Spiegare la differenza tra pianeti rocciosi e gassosi
  • Al termine dei pianeti gassosi, dare al partecipante il pianeta Plutone. Spiegazione del pianeta

Analizziamo:
Prendere le sfere dei vari pianeti e disporle sul tavolo:
  • Quale percezione di grandezza ti ricordi?
  • Quali pianeti hanno gli anelli?
  • Quale pianeta ti ha affascinato di più?
  • Perché sono importanti alcune lune di Giove e di Saturno?



DIMENSIONI DELLE STELLE
     
Obiettivi: Portare i partecipanti a contestualizzare le diverse dimensioni e le rispettive proporzioni di alcune stelle rispetto al Sole, e tra loro
Età: Qualsiasi  
Durata: 20 minuti
Materiale: 10 Sfere di polistirolo e altri materiali raffiguranti una diecina di stelle
Preparazione: La proporzione seguita per la realizzazione è la scala 1 mm:1.391.000 km (diametro medio del Sole). Questo per permettere di contenere le dimensioni delle altre stelle
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Descrizione attività

Procedura:
  • Passo 1: Spiegazione del Sole, spiegazione di che cos'è una stella, e dare la pallina di 1 mm (Grandezza del Sole)  
  • Passo 2: Realizzato la dimensione del Sole in questa scala, la dimensione di un pianeta, della Terra, sono impercettibili. Introdurre l'evoluzione finale di questi tipi di stelle (nana bianca)
  • Passo 3: Il partecipante tiene in una mano il Sole: dare al partecipante la sfera successiva della stella Sirio. Comparazione delle dimensioni delle due stelle. Spiegazione della stella Sirio introducendo le dimensioni diverse tra le stelle
  • Passo 4: Il partecipante tiene in una mano il Sole: dare al partecipante la sfera successiva della stella Aldebaran. Comparazione delle dimensioni delle due stelle. Spiegazione della stella Aldebaran introducendo i diversi colori delle stelle
  • Passo 5: Il partecipante tiene in una mano il Sole: dare al partecipante la sfera successiva della stella Mirfak. Comparazione delle dimensioni delle due stelle. Spiegazione della stella Mirfak introducendo l'evoluzione finale di questi tipi di stelle (supernova)
  • Passo 6: Il partecipante tiene in una mano il Sole: dare al partecipante la sfera successiva della stella Polare. Comparazione delle dimensioni delle due stelle. Spiegazione della stella Polare introducendo la tipologia delle stelle doppie
  • Passo 7: Il partecipante tiene in una mano il Sole: dare al partecipante la sfera successiva della stella Rigel. Comparazione delle dimensioni delle due stelle. Spiegazione della stella Rigel e delle supergiganti blu
  • Passo 8: Il partecipante tiene in una mano il Sole: dare al partecipante la sfera successiva della stella Almak. Comparazione delle dimensioni delle due stelle. Spiegazione della stella Almak e dei sistemi multipli
  • Passo 9: Il partecipante tiene in una mano il Sole: dare al partecipante la sfera successiva della stella Y Cani da Caccia. Comparazione delle dimensioni delle due stelle. Spiegazione della stella denominata da Angelo Secchi "La Superba"
  • Passo 10: Il partecipante tiene in una mano il Sole: spiegare al partecipante che la stella più grande conosciuta è la stella UY della costellazione Scudo con un diametro di 1708 milioni di km. Con questa scala sarebbe una sfera di 1,7 metri. Attualmente la più grande stella nella Via Lattea e nell'Universo. Se posta al centro del nostro sistema solare, la superficie della stella avrebbe inghiottito Giove arrivando a 1 UA da Saturno.
Analizziamo:
Prendere le sfere delle varie stelle e disporle sul tavolo, lasciarle toccare dal partecipante:
  • Quale percezione di grandezza ti ricordi?
  • Quale stelle ti ricordi? Perché?
  • Come immagini si possano vedere al telescopio queste stelle? Spiegare perché si vedono sempre puntiformi.
  • Il nostro corpo umano è basato sul carbonio. Dove lo troviamo nell'Universo? Spiegare il processo di reazione nucleare dei vari elementi della tabella periodica.



MODELLI 3D
     
Obiettivi: Portare i partecipanti a contestualizzare le diverse caratteristiche del suolo dei vari pianeti
Età: Qualsiasi  
Durata: 20 minuti
Materiale: Modelli in 3D di pianeti e luna del sistema solare. Modello 3D della radiazione cosmica di fondo da dati Plank
Preparazione: Al momento sono stati creati i modelli di Luna, Marte e Terra con disegni messi a disposizione dalla Nasa. I modelli attuali sono stati realizzati e offerti grazie alla collaborazione del nostro amico Riccardo Marcolungo dello studio Stampa3DVerona. Dopo alcuni test, la dimensione migliore per la sfera è stata trovata intorno ai 20/25 cm di diametro. Più grandi sono ingombranti e più piccoli i dettagli sono confusi. Per il modello 3D dell'universo bambino sono stati usati i dati del telescopio spaziale Plank messi a disposizione in questo link
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Descrizione attività

Procedura:
  • Passo 1: Prendere il modello 3D della Terra. Lasciare che il partecipante lo tocchi e ne prenda familiarità
  • Passo 2: Spiegazione dei vari continenti. Acquisizione da parte del partecipante della loro forma e posizione nel globo
  • Passo 3: Prendere il modello 3D della Luna. Lasciare che il partecipante lo tocchi e ne prenda familiarità
  • Passo 4: Spiegazione della superficie lunare: mari, montagne e crateri
  • Passo 5: Prendere il modello 3D di Marte. Lasciare che il partecipante lo tocchi e ne prenda familiarità
  • Passo 6: Spiegazione della superficie di Marte e le sue caratteristiche. Localizzare sulla sfera il Monte Olimpo e la Valles Marineris e spiegare le loro caratteristiche
  • Passo 7: Prendere il modello 3D dell'universo bambino. Lasciare che il partecipante lo tocchi e ne prenda familiarità
  • Passo 8: Spiegazione della teoria del Big Bang e la sua espansione. Spiegazione della radiazione cosmica di fondo e la raffigurazione del modello 3D.
Analizziamo:
Prendere i modelli 3D e disporli sul tavolo, lasciarle toccare dal partecipante:
  • Riconosci quale pianeta si tratta?
  • Quale modello ti ha affascinato di più? Perché?
  • Perché la Luna è piena di crateri mentre la Terra no?



IMMAGINI TATTILI
     
Obiettivi: Portare i partecipanti a contestualizzare le diverse immagini dei telescopi spaziali raffiguranti il Sole, la nebulosa del Granchio, Eta Carina e la galassia Vortice
Età: Qualsiasi  
Durata: 20 minuti
Materiale: Immagini con zone opportunamente zigrinate tattili dei telescopi spaziali con spiegazione e legenda in braile. Da procurare inviando richiesta a Chandra -NASA al seguente indirizzo: http://chandra.si.edu/edu/fettutactile.html
Preparazione: Una volta arrivate incollare i poster su delle tavole di polistirolo per facilitare l'utilizzo. Scaricare allo stesso indirizzo i PDF con le spiegazioni e volendo anche l'audio delle varie attività.
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Descrizione attività

Procedura:
  • Passo 1: Prendere il pannello con l'immagine del Sole nell'ottico e posizionarlo davanti al partecipante
  • Passo 2: Guidare il partecipante a scoprire dove sono la legenda dell'immagine, l'immagine e il testo in braile sul pannello
  • Passo 3: Spiegare l'immagine del Sole nell'ottico basandosi sulla descrizione fornita
  • Passo 4: Prendere il pannello con l'immagine del Sole a luce ultravioletta e posizionarlo davanti al partecipante
  • Passo 5: Spiegare l'immagine del Sole nell'ultravioletto basandosi sulla descrizione fornita
  • Passo 6: Proseguire l'attività con gli altri pannelli forniti: la nebulosa del Granchio, Eta Carina, la galassia Vortice e le onde elettromagnatiche
Analizziamo:
Prendere i pannelli tattili e disporli sul tavolo, lasciare che il partecipante li riconosca:
  • Riconosci i vari pannelli?
  • Quale di questi ti ricordi e ti ha affascinato di più? Perché?
  • Spiegare che questi oggetti sono sospesi nello spazio buio e la loro luce arriva fino a noi dopo un viaggio lunghissimo in termini di spazio e tempo
  • Quando osserviamo il cielo, guardiamo il passato: la nebulosa del Granchio un resto di supernova osservata nel 1054 d.C. Ma l'esplosione in realtà era avvenuta circa 6500 anni prima (circa 5440 a.C)



METEORITI
     
Obiettivi: Portare i partecipanti a toccare con le proprie mani alcune meteoriti e capire le diverse tipologie
Età: Qualsiasi  
Durata: 20 minuti
Materiale: Materiale proveniente dalla collezione privata dell'Osservatorio Astronomico Monte Baldo e del Circolo Astrofili Veronesi
Preparazione: Posizionare su alcuni tavoli le meteoriti dividendole per categoria
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Descrizione attività

Procedura:
  • Passo 1: Invitare il partecipante a toccare con le proprie mani una meteorite
  • Passo 2: Spiegare la provenienza e le varie caratteristiche delle meteoriti
  • Passo 3: Con una calamita dimostrare e spiegare il contenuto ferroso all'interno della meteorite
  • Passo 4: Constetualizzare le differenti forme e peso di altre meteoriti
  • Passo 5: Proseguire con la presentazione di altre meteoriti
Analizziamo:
Lasciare le meteoriti sui tavoli. Invitare il partecipante a toccarli:
  • Riconosci alcune meteoriti?
  • Spiegare la differenza tra meteoriti ferrose e le altre.
  • Come possono arrivare sulla Terra delle meteoriti di Marte oppure della Luna?
  • Le meteroiti o bolidi sono la causa dei crateri sulla Luna. Perché ne troviamo meno sulla Terra?

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